Carissimi, forti del successo del primo evento e della nuova formula “domenica a pranzo”, siete invitati al secondo pranzo NB domenica 21 febbraio 2010, solito luogo, ore 13. Coglieremo l’occasione per fare un brindisi al Forla e le feste al baghino. Noi festeggiamo la quaresima a nostro modo, almeno non siamo ipocriti. Eppoi anche i preti la domenica mangiano carne. Menù pressapoco invariato rispetto all’altra volta, ma con inserimento a sorpresa di novità da gustare e tangibili progressi della pasta al mattarello, una bottiglia di rosso in più e due gocce per tutti. 15 euro.

Stufi delle noiose cene con i parenti, stanchi delle fredde serate invernali, oppressi dall’ipocrita clima natalizio, esausti dalle prediche moraliste degli animalisti e appesantiti dalle omelie del vecchio prete di turno, vi invito con grande gioia al primo evento baghino 2010 che si terrà domenica 10 gennaio a PRANZO. Mandate dunque a quel paese i vostri parenti, i vostri parroci e i santi Re Magi. L’appuntamento, ripeto, è per domenica 10 Gennaio alle ore 13 presso la solita sede sociale Villa Frulla Simoncelli in Candelara. Quota sociale 15 euro.

Piatto forte della serata: l’Amatriciana, a cui rimando all’evento dello scorso anno per saperne di più.

Buone Feste!

Questo filmato vuole mostrare una pratica consueta nella antica civiltà contadina, proiettata nei tempi moderni.
Non è crudeltà, è la natura che segue il suo corso.
Il Presidente ritiene questo filmato un modo per riconquistare una tradizione e riallacciare un rapporto con la terra.
Il Nucleo è contro la violenza e il maltrattamento degli animali, e ha pure condannato il caso Tartaglia. Leggi tutto »

Il culto del porco

Deriso da vivo, adorato da morto. La tragicità della condizione umana si manifesta anche nella vita contadina. Ma dopo la morte, la festa.

[...] Voltai l’angolo
il maiale pareva
implorarmi a restare
posando alla catena
come un lupo in olfatto.
[...]

(S.Toma)

Benvenuto!

Il nucleo salutista….

Un nucleo salutista ha tentato di boicottare la cena baghina. Noi fedelissimi in segno di protesta posticiperemo la cena per dire ancora una volta NO ai salutisti. Ceneremo abbondantemente lo stesso, senza paura. E anche se il Presidente dovesse avere torto, non si dimetterà.
Nel frattempo contrasta anche tu i salutisti e i comunistelli allo sbaraglio che cercano di boicottare i tuoi pasti. NB, pur essendo un promotore del cibo sano, abbondante e genuino, è favorevole a McDonald’s tutte le volte che si è lontani da casa in quanto consapevole che il cibo fuori dal suolo italico al 90% è uno schifo…(e il bigMac ha comunque un suo perchè).

I tagli del maiale

Questa settimana collabora con il nostro amato blog Baghina Girometti che ci ricorda l’importanza del taglio del maiale, cosa utilissima in previsione del prossimo porco che vorrà allietare le nostre panze per la stagione 2009/2010.
I macellai di fiducia del Presidente intanto stanno già ripassando i contenuti e ringraziano per il suggerimento.
Del figlio del Vecchio Maggiore resta solo qualche punto sparso, presto ci riuniremo per il saluto definitivo.

I tagli del Maiale (www.mecpalmieri.it)

taglimaiale

TESTA
Viene scomposta in tre parti: magro (utilizzato per fare testina in cassetta o galantina ed è la materia prima carnea principale per zamponi e cotechini); ossi; grasso. Orecchie e lingua si utilizzano per fare la testina in cassetta.

GOLA
E’ la parte di grasso che va dalla testa alla spalla; si usa per salame stagionato, ma poiché tiene bene la cottura viene utilizzato anche per fare cotechino e zampone e i lardini della mortadella.

SPALLA
Si ottiene la spalla cotta. Oppure si suddividono le due parti che la compongono: fesa e muscolo. La fesa è più pregiata e tenera: viene usata per fare salame stagionato; il muscolo, più duro e di colore scuro, entra come ingrediente nel salame cotto, nella mortadella, nei wuerstel, nel cotechino (nei prodotti insomma che esigono cottura).

SPALLOTTO DI LARDO
E’ il proseguimento della gola, e si trova sulla scapola. E’ una parte pregiata, spessa 4 o più centimetri, dalla quale, dopo salatura e speziatura, si ottiene il “lardo della vena”.

PANCETTA
E’ la parte anteriore del costato. Ha una parte magra e una parte grassa. Acconciata, salata e arrotolata dà origine al prodotto omonimo nelle sue varie presentazioni. La parte grassa si utilizza in alcuni tipi di salame.

COSCIA
E’ il taglio più pregiato: si ricavano prosciutti crudi o cotti.

LOMBO (o busto)
Si suddivide in tre parti: carré, lonza e capocollo. Dal carré si ricavano le braciole (la parte attaccata al prosciutto si chiama culatello o fondello e viene usato per alcuni tipi di salame crudo); la lonza si può consumare arrosto o a fettine; dal capocollo si ricava, dopo la rifilatura e la sgrassatura, la coppa.

ZAMPE
Vengono svuotate e utilizzate come contenitori per gli zamponi. Prima di essere riempiti, con pasta nella quale entra la carne della gola con la sua cotenna e il magro, vengono cucite con spago i cui cappi serviranno a richiudere l’involucro.

COTENNA
E’ la pelle del maiale, ripulita e raschiata dalle setole. Si distingue in cotenna di lardo, di pancetta o di gola. Macinata, è uno degli ingredienti del cotechino o dello zampone; l’eccedenza viene trasformata in gelatina animale.

GRASSO
Nel maiale vi sono diversi tipi di grasso: il lardo, il lardello, il grasso perirenale o sugna, il grasso duro di schiena, il grasso di gola. Tutti possono entrare nell’impasto di insaccati cotti e crudi, mentre dalla sugna, dopo trattamento a caldo, filtrazione e colatura, si ottiene lo strutto.

FRATTAGLIE
La lingua va nella testa in cassetta; la cervella è utilizzata da sola, in certe zone nei sanguinacci; il fegato nelle “frisse”.

SETOLE
Un tempo venivano vendute a industrie che producevano pennelli e spazzole.

Il salame al cioccolato

salamealcioccolatodolceunposalatoQuesto tipo di salame non si fa con il maiale, però bisogna essere maiali dentro per farlo al meglio. Il Presidente, nel suo piccolo, propone questa ricetta.





Ingredienti:
1 uovo intero
160 gr. di zucchero
50 gr. di cacao
160 gr. di burro
160 gr. di biscotti secchi
2 cucchiai di rum

Preparazione:
Mentre il burro viene sciolto in un pentolino (Qualcuno suggerisce a bagnomaria, ma basta stare solo un po’ attenti), lavorare l’uovo con lo zucchero. Aggiungere successivamente il burro sciolto, il cacao e il rum (sempre Qualcuno usa il caffè, la moretta fanese o altri liquori).
Sbriciolare i biscotti secchi e unirli al composto in modo omogeneo.
Versare il tutto sopra la carta stagnola, arrotolarla e dargli la forma di un salame. Dopo qualche ora trascorsa nel congelatore, il salame va servito tagliato a fettine.

Sugnè dla piè l’è nuvitè.
Sognare la piadina è segno di novità.

piadinaromagnolaIl Presidente è stato contattato questo week-end dal Baghino Ghinelli, detto Baghinelli. Non un novello baghino, ma un pig di tutto rispetto della riviera romagnola. Chi meglio di un residente del porcile riminese può spiegarci come utilizzare lo strutto del Presidente per una bella piadina romagnola? Ecco a voi la ricetta del Baghinelli.

Preambolo:
In romagna ogni famiglia ha la sua ricetta. Ne troverete a base di olio, di strutto, di vino, di miele etc. etc…
Vi propongo la mia, collaudata in varie serate con gli amici.

Ingredienti:
1 Kg farina 0 o 1
180 g di strutto (oppure mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva)
1 tazza di latte
1 tazza di acqua
1 punta di bicarbonato
sale

Preparazione:
In un pentolino unite il latte con l’acqua e il sale e riscaldate brevemente sulla fiamma finché il liquido non sarà tiepido. Disponete la farina a montagnola e praticate un foro al centro. Versatevi il composto, lo strutto (o l’olio) e il bicarbonato. Impastate energicamente con le mani per circa dieci minuti. Avrete ottenuto un impasto morbido ma di una certa consistenza che stenderete a forma di rotolo di circa tre dita di diametro. Tagliate col coltello tanti tocchetti e ottenetene delle pallottole. Stendetele sul tagliere col matterello e cuocetele su un “testo” antiaderente.

Farciture consigliate:

-Salsiccia e cipolla al tegame
-Prosciutto crudo
-Squaquerone e rucola
-Prosciutto crudo, squaquerone e rucola
-Verdure gratinate
-Ananas e pecorino piccante
-Cotto alla brace, taleggio e zucchine grigliate
-Porchetta
-Gorgonzola e pere
-Nutella

baghino Ghinelli

Il Presidente consiglia di far riposare l’impasto per 30 minuti.

Nucleo Baghini on Facebook

NBonFacebookTutti quanti fermano per strada il Presidente chiedendogli: “Presidente, ma non è su facebook?”.
La risposta da ora in poi sarà affermativa.
Nucleo Baghini, nonostante avesse inizialmente arricciato la coda, getta il grasso oltre l’ostacolo per perseguire il benessere del porcile.
Una nuova via verso la graticola.

Baghini commentano

    Forla: Pensatemi domani mentre io mangierò la mia triste quiche. Besos
    Smaf: Grande Sankio che va nello spazio e raggiunge il mitico Pianeta Birra!...
    Presidente: assolutamente. Purtroppo era l'unica domenica che si...
    Sankio: Come già annunciato nell'appuntamento di gennaio, e...
    mr.bat: Io mando volentieri a quel paese il presidente perché non...

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