“Le cose più belle della vita o sono illegali o sono immorali oppure fanno ingrassare”
(G.B. Shaw)

Ascoli, mattina…sagra del fritto…
L’alba del nucleo. Piazza della Quintana gremita.
Tavolozza, bicchiere posto elegantemente in una custodia al collo. Giriamo tra gli stand per degustare tutto… Riempiamo la tavolozza con del pane fritto…accompagnato da pollo fritto, patate fritte…fritto di paranza…vino bianco dentro al bicchiere che descrive archetti leggeri…
Il palato sorride soddisfatto. Lo stomaco si riempie. La mente assapora qualità. Maturano idee, novità in arrivo, progetti, dipingiamo sapori.
Non ci sediamo mai, proseguiamo tra tutti gli stand provenienti da ogni parte del mondo per celebrare la sovranità del fritto.

nonsonodaccordo

Pesaro, ora di pranzo…centro storico…
A quest’ora le vie sono deserte. Camminiamo curiosi.
Hanno aperto una nuova osteria. Ci piace scoprire sapori diversi: cucine alla buona, trattorie rustiche oppure piatti ricercati, degustazioni prelibate, abbinamenti particolari e gustosi. Siamo aperti alla novità, vogliamo conoscerle, provarle, cambiare.
C’è anche chi vorrebbe fermare il progresso, ma noi no. Siamo avanti.
Andiamo avanti, entriamo. Ci sediamo su panche di legno, il piatto di fronte a noi, su una tavola fatta da tre botti di vino ben levigate.
Salumi della nostra terra, morbidi crostini…è tempo di tartufo…di vino novello e dell’olio appena lavorato…
Celebriamo la nuova stagione…si va verso un’altra. E nuovi cibi ci attendono.

“Ogni giorno l’atto del cibarsi muta la natura in cultura”
(M. Pollan)

maya

Trebbiantico, campagna immersa tra le colline pesaresi…
Sono proprio curioso di vederli. Ho portato con me la mia nuova macchina fotografica: una LOMO (Leningradskoe Optiko-Mechaničeskoe Ob”edinenie).
Non pensare scatta: questa è la sua filosofia, anzi la lomografia. E’ un fenomeno fotografico di moda e di culto. Ed io che sono baghino, ma anche borghese, non potevo non aderirvi.
Li vedo e scatto…eccoli lì: due bei maiali, cresciuti forti e grassi pronti a soddifare il loro compito. La foto è un po’ retrò, old style, beh il vintage oggi è trendy. Sembra di essere nella campagna di Leningrado o in quella fattoria descritta da Orwell, ma questa storia l’abbiamo già sentita.
Si torna indietro nel tempo, a tempi in cui il legame con la campagna era fondamentale, la fatica del pane quotidiano era davvero sudata e la terra un  valore importante.

invito

Pesaro, aperitivo sul lungofiume…
Essere al centro dei luoghi in cui si vive, partecipi di una realtà e di un territorio in movimento, frammenti di una rete abitabile. Eventi si susseguono.
Questa sera inaugurano un nuovo locale. Si entra con l’invito ed io naturalmente sono invitato. Si tratta di un ambiente metropolitano, underground che oggi i nuovi gestori vogliono trasformare in una piccola osteria. Fluviale. Siamo proprio sull’argine del fiume che attraversa la nostra città.
Il locale è gremito di gente. Molti si accalcano attorno al bancone per degustare ottimi vini o aperitivi creati per l’occasione; moltissimi altri invece attorno ai tavoli per mangiare ricercati abbinamenti di dolce e salato. Il locale ci offre un divano ed una piccola libreria per momenti di meditazione. Ci fermiamo qua, certi che la vita vada gustata a pieno.

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